Software su misura: costi, tempi e fasi spiegati a chi non è tecnico

Da cosa dipende il prezzo di un software su misura, quanto durano sito, app e gestionale, come leggere un preventivo e cosa deve dire il contratto.

Pubblicata il Lettura: 8 minutiDi , co-fondatore di Riverloop

In breve. Il prezzo di un software su misura dipende da quante funzioni servono, da quanti sistemi deve collegare e da quanto sono chiare le richieste all'inizio, non dalle righe di codice. Un sito professionale richiede settimane, un gestionale o un'app alcuni mesi, una piattaforma complessa da sei mesi in su. Il contratto deve stabilire proprietà del codice, garanzia e costo della manutenzione.

Chi chiede un preventivo per un software si trova spesso davanti a cifre molto diverse per la stessa richiesta e non ha strumenti per capire perché. Questa guida spiega come si forma il prezzo, quanto durano davvero i progetti e cosa pretendere nel contratto. Le durate e le percentuali sono indicative e vengono dalla nostra esperienza: ogni progetto ha le sue variabili.

Da cosa dipende il prezzo

Cinque fattori spiegano quasi tutta la differenza tra un preventivo e l'altro.

  1. Numero e complessità delle funzioni. Un modulo "anagrafica clienti" è semplice; "anagrafica clienti con ruoli, permessi, storico modifiche e firma digitale" è un altro progetto.
  2. Integrazioni. Collegare il software a contabilità, CRM, e-commerce, corrieri, banche o dispositivi in produzione richiede tempo per ogni sistema, e quel tempo dipende dalla qualità delle interfacce altrui.
  3. Utenti e ruoli. Un sistema usato da tre persone in ufficio e uno usato da mille clienti sul telefono hanno esigenze diverse di sicurezza, prestazioni e assistenza.
  4. Chiarezza iniziale. Requisiti vaghi si traducono in rifacimenti. Una settimana di analisi all'inizio fa risparmiare mesi.
  5. Obblighi normativi. Dati sanitari, pagamenti, minori, pubblica amministrazione: ogni ambito regolato aggiunge requisiti di sicurezza, accessibilità e documentazione.

Le tecnologie scelte contano meno di quanto si pensi. Contano invece la loro diffusione (trovare chi le conosce anche fra dieci anni) e i costi di licenza, che vanno dichiarati a parte.

Quanto durano sito, app, gestionale, piattaforma

Tipo di progettoDurata indicativaCosa la allunga
Sito professionale o vetrina3-8 settimaneTesti e foto non pronti, molte lingue
E-commerce2-4 mesiIntegrazioni con magazzino, corrieri, pagamenti
App mobile (iOS e Android)3-6 mesiFunzioni offline, notifiche, pubblicazione sugli store
Gestionale su misura2-6 mesiNumero di moduli, migrazione dei dati storici
Piattaforma complessa con AI e integrazioni6-12 mesi e oltreQualità dei dati, sistemi esterni, requisiti normativi

La durata non è tempo di attesa: durante il progetto il cliente vede versioni di prova ogni due o tre settimane e decide correzioni di rotta. Per questo un progetto lungo non deve essere un progetto opaco.

Preventivo chiuso, a consumo o misto

  • Prezzo chiuso. Conviene quando i requisiti sono definiti e non cambieranno. Il fornitore si assume il rischio e lo mette nel prezzo; ogni modifica successiva è una variante da preventivare.
  • A consumo (a ore o a sprint). Conviene quando il prodotto evolve mentre si costruisce. Serve fiducia e un rendiconto frequente e verificabile del lavoro svolto.
  • Misto. È la forma più diffusa: prezzo chiuso per la prima versione utilizzabile, poi canone o a consumo per le evoluzioni.

In ogni caso pretendi un preventivo che elenchi le funzioni comprese, le escluse, le licenze di terzi, l'hosting e il numero di revisioni incluse. Un totale senza dettaglio non è confrontabile con nessun altro.

Le quattro fasi di un progetto

  1. Analisi. Incontri con chi userà il software, mappa dei processi attuali, elenco delle funzioni in ordine di priorità. Il risultato è un documento che entrambe le parti firmano.
  2. Progettazione. Schermate disegnate e navigabili prima di scrivere codice, struttura dei dati, scelta delle integrazioni. Cambiare qui costa poco; cambiare dopo costa molto.
  3. Sviluppo a tappe. Il software cresce in versioni di prova frequenti. Il cliente le usa davvero, con dati veri, e segnala cosa non va.
  4. Messa in produzione e assistenza. Migrazione dei dati, formazione delle persone, periodo di garanzia, poi manutenzione. Per Riverloop la formazione degli utenti è parte del progetto: è il motivo per cui siamo anche un ente di formazione.

Cosa deve dire il contratto

  • Proprietà del codice. Per il software scritto su misura la prassi corretta è la cessione dei diritti di utilizzazione economica al cliente, con consegna dei sorgenti e della documentazione. Restano esclusi i componenti open source e le licenze di terzi, che seguono le loro condizioni. Senza questa clausola il codice resta del fornitore (art. 64-bis e seguenti della legge sul diritto d'autore).
  • Garanzia. Un periodo, di solito da tre a dodici mesi, in cui i difetti si correggono senza costi.
  • Dati e privacy. Chi è titolare, chi è responsabile del trattamento, dove sono ospitati i dati, cosa succede alla fine del rapporto. Il GDPR richiede che la protezione dei dati sia progettata dall'inizio.
  • Uscita. Come recuperi codice, dati e credenziali se cambi fornitore. Un fornitore serio lo scrive senza che tu lo chieda.
  • Livelli di servizio. Tempi di risposta e di risoluzione per i problemi, con distinzione tra bloccanti e minori.

Dopo la consegna: manutenzione ed evoluzione

Un software non è un oggetto finito: i sistemi operativi, i browser e le librerie che usa cambiano, e cambiano le esigenze dell'azienda. La manutenzione ordinaria (aggiornamenti di sicurezza, hosting, monitoraggio, piccole correzioni) si paga di norma con un canone annuo tra il 10 e il 20 per cento del costo iniziale. Le nuove funzioni si preventivano a parte, con lo stesso metodo della prima versione. Chiedi sempre cosa comprende il canone e cosa no.

Le domande da fare a chi ti fa un preventivo

  1. Quali funzioni sono comprese e quali escluse?
  2. Quali licenze di terzi e quali costi ricorrenti dovrò pagare?
  3. Il codice sorgente e la documentazione saranno miei?
  4. Ogni quanto vedrò una versione di prova?
  5. Chi lavora al progetto e chi è il mio referente?
  6. Quanto dura la garanzia e quanto costa la manutenzione?
  7. Come esco dal contratto e recupero i miei dati?
  8. Avete già fatto integrazioni con i sistemi che uso?

Se vuoi un secondo parere su un preventivo che hai ricevuto, portacelo: il primo incontro è gratuito e senza impegno, dalla pagina Contattaci.

Fonti

FAQ

Domande frequenti

Quanto tempo serve per un software su misura?
In modo indicativo: un sito professionale da 3 a 8 settimane, un'app mobile o un gestionale su misura da 2 a 6 mesi, una piattaforma complessa con integrazioni e intelligenza artificiale da 6 mesi in su. I tempi dipendono da quante funzioni servono e da quanto sono chiare le richieste all'inizio.
Preventivo chiuso o a consumo: cosa conviene?
Il preventivo chiuso conviene quando i requisiti sono definiti e stabili. La modalità a consumo (a ore o a sprint) conviene quando il prodotto evolve mentre si costruisce. Molti progetti usano un misto: prezzo chiuso per la prima versione, poi canone o a consumo per le evoluzioni.
Il codice sorgente resta al cliente?
Deve essere scritto nel contratto. La prassi corretta è la cessione dei diritti sul codice realizzato su misura, con consegna dei sorgenti e della documentazione, esclusi i componenti open source e le licenze di terzi, che restano soggetti alle loro condizioni.
Quanto costa la manutenzione dopo la consegna?
Di norma un canone annuo tra il 10 e il 20 per cento del costo iniziale copre aggiornamenti di sicurezza, hosting, monitoraggio e piccole correzioni. Le nuove funzioni si preventivano a parte.
  • Sviluppo software

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